...e viceversa.
Eccomi qui, a scrivere dopo tantissimo tempo nel mio blog.
Scusate l'assenza, non vi dico nemmeno da cosa è stata causata...
Oggi affronteremo un problema caro a molte di noi. La comunione dei beni; non proprio nel senso stretto del termine, quella che si fa dopo il matrimonio con la casa e via dicendo, ma quella più spicciola, che prevede il possesso congiunto di tutto quello che si trova in casa e che dividi amorevolmente con il/la tuo/tua lui/lei.
Il possesso, e l'uso, comune di ciò che sta dentro casa penso che sia una cosa normale; l'uomo però non la pensa assolutamente così.
Capita che, dopo pranzo, ci si metta sul divano a riposarsi un pò; capita anche che per qualche strano motivo mentre tu dormi una strana forma di febbre gialla prenda il sopravvento sul tuo uomo e lo induca a svolgere attività che mai farebbe, tipo lavare i piatti.
Al tuo risveglio la cucina è pulita, anche se non proprio come vorresti tu, senza considerare la piccola piscina d'acqua e detersivo ai piedi del lavabo.
La prima cosa istintiva che ti viene da fare è ringraziarlo; mentre lo fai lui, con voce amorevole, dice "visto, TI HO FATTO i piatti!"
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.....a me?!?!?!?!?!
e da quando i piatti sarebbero miei???
magari anche le posate MI HAI FATTO no?
Uno strano prurito inizia a manifestarsi sulla punta delle dita, avresti voglia di prenderlo per il collo e di fargli leccare con la lingua quella piccola piscina di acqua e detersivo ai piedi del lavabo.
Adesso io, con molta tranquillità, vi chiedo uomini; perchè i piatti dovrebbero essere nostri?
perchè CI lavate il bagno, CI passate l'aspirapolvere, CI stendete i panni?
Questo fa presupporre che voi siate come la donna delle pulizie; arriva in casa, ce la ripulisce, magari ci stira pure, e se ne va.
Ma la signora delle pulizie non abita in questa casa, non usa il bagno, non mangia nei piatti di casa, non calpesta le mattonelle tutto il giorno e non riempie la cesta dei panni sporchi dei suoi calzini.... per questo viene pagata.
L'altro giorno io e il mio lui abbiamo deciso di spendere una cifra abbastanza consistente per comprare una reflex della nikon; tornando a casa ci si chiedeva a chi sarebbe andata la fotocamera se ci fossimo lasciati. Ma amore mio, tutto quello che è dentro casa è mio, l'hai detto tu no?
Fa 2+2 e trova la risposta.............
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