Una ragazza, un caldo pomeriggio di marzo, entra in un aula universitaria con un ritardo di 10 minuti, si precipita al primo posto che trova, chiedendo se è libero, ed inizia a smanettare nella borsa nel tentativo di prendere carta e penna e togliere la suoneria al cellulare prima che a qualcuno possa venire in mente di chiamarla proprio in quel momento. C'è qualcosa che non va però; il professore che sta parlando non ha una faccia conosciuta, ma stanno vedendo delle diapositive, è buio e forse si sta solo sbagliando. Appena il professore finisce la frase, avendola vista entrare, le punta una penna contro; il messaggio racchiude tutto e niente, contiene la domanda implicita "chi sei?". La ragazza, sicura di se ma adesso ancora più convinta che il professore non è proprio quello giusto, dà nome e cognome per essere inserita nella lista degli appelli. Il prof. controlla, ricontrolla, e con lo sguardo ancora basso dice "ma si è segnata lei?" e la ragazza (di cui non riveliamo l'identita ma che tanto voi NON CONOSCETE) "si professore, con Leoni, martedì ha detto che oggi la lezione si sarebbe svolta in quest'aula" e il professore un pò scocciato "ma io non sono Leoni" e la ragazza ".....si, ora ne sono più sicura che lei non è Leoni...".... ed esce dalla stanza, un pò imbarazzata, un pò felice che, tanto, quel professore, non sarà mai il suo....
almeno spera......
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